Le bottiglie DOC hanno registrato nell’anno passato un incremento del 2 per cento, raggiungendo i 280 milioni di litri venduti, ovvero circa il 32% del totale. In aumento le vendite anche per spumanti e champagne: nel 2017 una bottiglia su dieci acquistata nel largo consumo apparteneva a questa categoria, per un totale di 68 milioni di litri e un aumento del 4,9 per cento sull’anno precedente. Altre due sorprese arrivano dal rosato frizzante, che cresce del 3,9 per cento, e da vino e spumante biologico, che superano i 4 milioni di litri venduti.
I consumatori mostrano di apprezzare le novità, accogliendo favorevolmente le proposte delle cantine – ha spiegato Virgilio Romano, Business Insight Director di Iri e coordinatore della ricerca – I vini emergenti si fanno apprezzare per posizionamenti di prezzo non bassi (oltre la metà superiore a 4 euro) e questo è un aspetto positivo perché dimostra la disponibilità del consumatore a premiare novità e valore. A conferma di questa tendenza c’è il dato dei “bottiglioni” (fino a 2 litri) che perdono un ulteriore 2,5 per cento, mentre i brick registrano una flessione dello 0,6 per cento, mentre è in crescita del 5,4 per cento, pur restando ancora nicchia, il vino formato “bag in box”, lo sfuso nei maxi contenitori da 3 o 5 litri.